CINEVISIONI – La recensione di Morbius

Morbius Film Poster

Tra le notizie in cui siamo incappati nei giorni scorsi, c’è quella relativa alla classifica degli incassi al botteghino ed il “vampiro vivente”, portato al cinema da Sony e Marvel se la cava, anche se nella seconda settimana lascia il gradino più alto a Sonic 2.

Il film, diretto da Daniel Espinosa, vede come attore protagonista Jare Leto, affiancato da Adria Arjona, Matt Smith, Michael Keaton, J.K. Simmons, Jared Harris, Tyrese Gibson, Charlie Shotwell, Archie Renaux, Corey Johnson, Tom Forbes, Al Madrigal, Clara Rosager.

I commenti della critica non sembrano eloggiare il lavoro fatto alla regia da Daniel Espinosa.

Ma se la critica cinematografica è importante, perchè fornisce allo spettatore un parere tecnico riguardo alla pellicola che eventualmente sceglierà di andare a vedere al cinema, dal canto nostro siamo soliti invitare gli spettatori appassionati a farsi una propria idea.

Ma quali sono i motivi per andare a vedere Morbius?

Innanzitutto viene introdotto nel mondo dei cinecomics un personaggio minore dell’universo ragnesco di Spider-Man, ma non per questo meno intrigante. Morbius è un antieroe tutt’altro che privo di spessore e rappresenta un’idea innovativa nell’economia delle storie a fumetti dedicate ai supereroi.

Marvel - Spider-Man 101 october 1971 - Morbius

Nato nel 1971, anno del suo debutto come villain nel numero 101 di Amazing Spider-Man, dalla penna di Roy Thomas e dalle matite di Gil Kane, il dottor Michael Morbius rappresenta una vera e propria rivoluzione dell’idea di vampiro. Nell’universo fumettistico della Marvel ha trovato spazio anche il signore dei “non morti”, il vampiro per antonomasia, quel conte Dracula creato dal genio di Bram Stoker.

Morbius si discosta dal romanzo horror ottocentesco e riscrive l’idea di vampirismo in chiave moderna, abbandonando il sovrannaturale, per abbracciare la spiegazione scientifica riguardo alla condizione dello scenziato, che acquisisce le abilità del pipistrello vampiro, insieme a velocità, forza sovrumana e poteri che gli consentono di confrontarsi con l’Uomo Ragno e Ghost Rider.

Come la nascita dell’arrampicamuri di casa Marvel è da ricondurre al morso di un ragno radiattivo, frutto di un esperimento scientifico, anche “l’evoluzione” della condizione del Dott. Morbius è dovuta ad evento analogo, innescato dalla ricerca di una cura per la rara malattia del sangue, che da sempre afflige lo scienziato interpretato al cinema da Jared Leto.

A nostro avviso l’interpretazione del “vampiro vivente” da parte dell’attore, visto già nei panni di un altro villain dei comics (il Joker di Suicide Squad e Justice League di Zack Snyder), è efficace e fedele al Morbius del fumetto.

E’ proprio per questo motivo che lo preferiamo nei panni del vampiro, piuttosto che in quelli della nemesi di Batman.

Dal punto di vista della sceneggiatura, il film punta a presentare il personaggio nella sua condizione come essere umano e nella sua trasformazione nel vampiro, che non desidera uccidere per dare sfogo alla propria natura, ma che combatte costantemente contro la propria bramosia di sangue, tanto da farlo scontrare direttamente con colui che sin da ragazzo è stato il suo miglior amico. Anche Milo in passato ha condiviso la malattia di Michael e nel presente lo aiuta nella ricerca della cura, diventando la prima vittima del proprio desiderio di rivalsa sulla malattia e sul mondo, che da sempre lo ha tenuto ai margini, nonostante le sue enormi risorse finanziarie.

Alla fine del film, la storia può lasciare una sensazione di “incosistenza”, un pò come il “fumo” che avvolge il vampiro che si sposta con movimenti rapidi ed evanescenti. Ma del resto questa prima apparizione del buon dottore succhia sangue non è altro che un avvisaglia di quanto potremo aspettarci in futuro.

Venendo agli effetti speciali, quelli realizzati per la pellicola di Daniel Espinosa rendono il Morbius cinematografico molto convincente, avvicinandolo alla sua controparte dei comics. La trasformazione ed il makeup, gli scontri ed i confronti fisici sono molto “fumettosi” e per questo ci sono piaciuti.

Anche per questo motivo, da veri appassionati dei comics sui supereroi, della Marvel, di cinema e di conseguenza dei cinecomics ci sentiamo di consigliare la visione di Morbius.

Del resto l’universo della Marvel cinematografica si sta arricchendo sempre di più e non soltanto grazie alle produzioni dei Marvel Studios, ma anche dalle collaborazioni con la Sony Pictures, che detiene ancora i diritti dei Spider-Man e di molti degli personaggi comprimari.

Se negli anni scorsi gli Spider-Man targati Sony hanno aperto la strada, Venom, Carnage e adesso Morbius stanno pian piano credando un affresco del mondo di Spidey di cui non vediamo l’ora di continuare a vedere gli sviluppi sul grande schermo. Un work in progress in cui il Dottor Strange dei Marvel Studios ha messo lo zampino, aprendo ad un mondo di possibilità in cui anche un “vampiro vivente” può trovare spazio, a partire dal suo incontro con un noto villain proveniente da un altro universo, l’alato A.T. (pubblichiamo soltanto le sue iniziali per non cadere nello spoiler, ma molti già conoscono il suo pseudonimo!).

Come sempre, non ci resta altro che augurarvi una buona visione!

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