Classe 1922 Stan “The Man” Lee, è nato a Manhattan (New York City) ed ha vissuto a Los Angeles fino alla data della sua morte, avvenuta il 12 novembre 2018.
Ha iniziato la sua carriera di fumettista alla Timely Comics, che successivamente sarebbe diventata Marvel Comics. All’età di 17 anni divenne il più giovane editor di fumetti.
A lui e ad artisti del calibro di Jack Kirby e Steve Ditko si devono la creazione di molti dei personaggi fondamentali dell’universo supereroistico di casa Marvel, come i Fantastici Quattro, Hulk, Iron Man, Thor, gli X-Men, Devil e Doctor Strange.
La particolarità introdotta da Stan Lee come sceneggiatore di comics sui super eroi, fu la capacità di rendere i propri personaggi più vicini all’uomo comune, secondo la formula del supereroe con super problemi.

Dalla collaborazione con Steve Ditko nacque ad esempio Spider Man, il super eroe adolescente con poteri ragneschi, afflitto dai problemi tipici degli adolescenti, come il bullismo perpretrato dallo stereotipo del coetaneo più avvezzo agli sport che agli studi (Flash Thompson), che prende di mira il malcapitato quattrocchi Peter Parker (alias L’amichevole Uomo Ragno di quartiere). Tra le tragedie che hanno colpito il giovane Peter Parker e che hanno contribuito farlo divenire l’eroe che gli appassionati conoscono, la morte violenta dello zio (padre adottivo) e le difficoltà economiche della zia rimasta vedova, di cui si è preso cura cercando di sbarcare il lunario come fotografo per il quotidiano Daily Bugle, hanno contribuito a creare un personaggio attento alle esigenze delle persone comuni, spesso in balia di minacce reali come un’aggressione per scippo o vittime di una rapina ad un negozio o ad una banca.
Il sorridene Stan Lee ha creato personaggi profondi e ricchi di sfaccettature, che hanno fatto la fortuna della Marvel Comics e dell’intero universo super eroistico pubblicato dalla Casa delle Idee, che nel frattempo è diventata anche produttrice di film e serie TV di grande successo, in grado di catalizzare l’attenzione dei fan di vecchia data, come quella dei ragazzi più giovani che, grazie alla trasposizione cinematografica, si avvicinano ai fumetti per seguire le storie dei propri eroi preferiti.

