Il 9 dicembre 2021 sarà una data che verrà ricordata dagli appassionati di Cinema.
Oggi, a 93 anni, ci lascia Lina Wertmuller, uno dei personaggi più importanti del panorama cinematografico italiano.
Ha girato film che hanno fatto la storia del cinema nostrano e non solo, come Pasqualino Settebellezze (candidato a 3 oscar), Mimì metallurgico ferito nell’onore, Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto.
La sua carriera nel mondo dell’arte e dello spettacolo è varia e passa dal cinema alla televisione, passando per il teatro. E’ registra, sceneggiatrice e scrittrice.
Ha lavorato come aiuto regista con Fellini e nel 1968 ha anche diretto, con lo pseudonimo di Nathan Witch lo spaghetti western Il mio corpo per un poker con Elsa Martinelli.

In questo periodo nasce la collaborazione con Giancarlo Giannini, attore che diventerà l’icona del cinema della Wertmuller, in coppia con Mariangela Melato.
La regista ha diretto 23 film, il primo dei quali è I basilischi del 1963 e l’ultimo è Peperoni ripieni e pesci in faccia del 2004.
Nel 2010 le è stato conferito il David di Donatello alla carriera e nel 2020 ha ritirato l’Oscar onorario alla carriera.
Lina Wermuller è stata una donna forte, capace di imporsi nei confronti della vita e nei confronti di un mondo, quello del Cinema, che per diverso tempo non ha dato spazio alle donne dietro alla cinepresa.
Essendo stata la prima donna regista ad essere candidata all’Oscar, ci piace ricordarla con la motivazione che l’Academy ha dato per averla premiata nel 2020: “per il suo provocatorio scardinare con coraggio le regole politiche e sociali attraverso la sua arma preferita: la cinepresa”.

