CORONAVIRS: AIUTIAMO LE FUMETTERIE – Le diverse iniziative messe in campo

Fumetteria

Una canzone del 1979 delle Sister Sledge diceva “We are famliy…“

E “We are family” è lo slogan con cui Saldapress ha lanciato la sua iniziativa a favore delle fumetterie in difficoltà a causa del Coronovirus.

Come sappiamo il Covid-19 è anche causa di una crisi economica che ha colpito tutti i comparti dell’economia reale.

Anche le fumetterie, soprattutto a causa del lockdown, ma non solo, stanno affrontando questo periodo difficile. La chiusura forzata prima e la contrazione delle spese dopo rendono la ripartenza più lenta.

E così nascono iniziative volte a creare un circolo virtuoso, in cui tutti sono protagonisti.

Negli Stati Uniti ad esempio Jim Lee, fumettista e DC Chief Creative Officer and Publisher della DC Comics, ha lanciato l’iniziativa in collaborazione con la “The Book Industry Charitable Foundation”, per aiutare le fumetterie a stelle e strisce. Questo progetto vede impegnato in prima persona Jim Lee, che finora ha prodotto 60 illustrazioni, tutte messe all’asta su Ebay a favore della raccolta fondi.

Il buon Jim non si è fermato qui. Ha coinvolto un gran numero di colleghi disegnatori di fama mondiale, che hanno supportato questa iniziativa con i loro lavori esclusivi, messi anch’essi all’asta su Ebay. Il tutto veicolato attraverso i social network, principalmente Facebook e Twitter.

La DC Comics stessa è scesa in campo con una donazione di 250 mila dollari e sta pensando ad un piano di più ampio respiro che possa supportare il settore delle fumetterie nel corso dell’emergenza legata al Covid-19.

Anche le altre case editrici oltre oceano non sono state certo a guardare ed hanno approntato piani per aiutare le fumetterie in difficoltà.

E al di qua dell’Atlantico, nel nostro Bel Paese?

Ci sono state diverse iniziative, più o meno in linea con quelle adottate in USA ed ovviamente si è mossa anche l’ALF (Associazione Librerie del Fumetto), che ha avanzato delle proposte nei confronti degli editori, facendosi portavoce della categoria.

Star Comics ha intrapreso l’iniziativa “Aiuta la tua fumetteria“, che intende indirizzare i clienti dello proprio shop online verso la fumetteria di zona. J-Pop Manga ha proposto il reso fino alla fine di agosto. Panini Comics ha sua volta applicato la politica del reso ed ha pensato di offrire alle fumetterie che non hanno un proprio webstore il servizio di consegna a domicilio, svolgendo così il ruolo di corriere con il servizio denominato “Fumetti a casa tua“.

Il settore del fumetto in Italia è eterogeneo e tutti i protagonisti sono chiamati ad un grande sforzo per evitare i danni permanenti che questa pandemia rischia di lasciare in questo settore.

E’ auspicabile che tutti gli operatori, gli addetti ai lavori ed anche i lettori si mettano in movimento non soltanto per fare fronte comune alla crisi. A nostro avviso è necessario ripensare il settore del fumetto, in modo che oltre ai numeri delle vendite si possa guardare all’obiettivo comune, ossia la promozione di questa foma d’arte, che da sempre ha nel “popolo” il proprio mercato di riferimento. Questo significa non solo marketing e comunicazione, ma anche eventi localizzati, volti il più possibile a favorire il contatto diretto tra autori e lettori. E ancora rinnovare il modo di rendere nuovamente capillare la distribuzione sul territorio, cercando di favorire gli interlocutori di riferimento per il pubblico, proprio quelle fumetterie che ora sono in difficoltà.

Il tutto ovviamente senza dover necessariamente penalizzare eccessivamente i guadagni di editori e distributori, ma con un occhio a coloro che mantengono in vita questo mercato, ossia i lettori.

Proprio in questo momento sarebbe necessario ripensare alla politica dei prezzi. Con il lockdown molte famiglie si sono trovate in maggiori difficoltà economiche e per molti acquistare e/o collezionare fumetti è diventato più problematico se non impossibile.

Se è vero che è la legge del mercato a fare le regole, è altrettanto vero che questo momento così particolare e complicato che stiamo affrontando può aprire spazi di valutazione e scenari sinora non considerati. L’opportunità di modificare gli ingranaggi di una macchina, creando qualcosa di diverso, potrebbe portare beneficio all’intero mondo del fumetto in Italia, in modo che tutti ne possano trarre vantaggio.

Del resto si può dire che “We are family“, editori, distributori, librerie specializzate, fumetterie ed ovviamente lettori, appassionati e collezionisti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ho letto ed accettato la Privacy Policy