Ci colleghiamo ad un articolo letto di recente su moto.it, in cui un lettore ha fornito degli spunti molto interessanti riguardo al trasporto dei bambini come passeggeri in sella ad una moto.
I bambini si sa sono attratti da quello che fanno gli adulti e quando il papà, la mamma o entrambe sono motociclisti è facile che il desiderio di salire in sella ad una rombante due ruote si faccia sempre più forte.
Il codice della strada prevede che i bambini possano essere portati in moto una volta raggiunta l’età di 5 anni, alla condizione che entrambe i piedi arrivino a poggiare perfettamente sulle pedaline del passeggero. Questa regola è fondamentale per poter portare un bimbo in moto, in quanto il suo peso deve essere ben distribuito ed opportunamente scaricato sugli appositi supporti.
In questo modo si evitano pericolosi sbilanciamenti.
Ma qual’è la precauzione principale da mantenere quando il passeggero è un bambino di 5 o 6 anni?
Come descritto da Giuseppe, il lettore di moto.it, è il mantenere sempre la propria attenzione sul piccolo centauro che, vista l’età, ha la propensione a rilassarsi e quindi a schiacciare un pisolino anche quando non è comodamente sdraiato nel suo lettino oppure sul seggiolino dell’auto.
E’ pertanto necessario mantenere sempre il contatto con il bimbo, chiedendo ad esempio come sta, se sta comodo, se ha sete, se ha bisogno di fermarsi. Ci sono buone probailità che questa evenienza si possa manifestare proprio nel corso dei giri un po’ più lunghi.
La maggior parte delle motociclette sono dotate di maniglie che consentono al passeggero di avere un presa sicura che li aiuti a restare saldo in sella. Anche i bambini possono tenersi alle maniglie. Secondo la nostra esperienza sul campo e grazie al confronto con altri moto papà e moto mamme è meglio che i piccoli riders cingano con le braccia la vita del genitore, in modo che si abbia sempre il contatto con loro ed il polso della situazione.
Per evitare i casi di eccessivo rilassamento e di abbandono in sella alla moto è preferibile che il bambino faccia un bel riposo prima di affrontare una piccola gita sulle due ruote.
Prima di arrivare a fare giri lunghi, ad esempio di mezza giornata è necessario fare abituare il piccolo passeggero a stare in moto. Sarebbe meglio iniziare a fare il giro del quartiere in cui si vive, per poi passare ad affrontare distanze più lunghe. L’ideale dal nostro punto di vista sarebbe immaginare percorsi concentrici che, partendo ad esempio dalla nostra abitazione posta al centro di una mappa, ci portino ad ampliare un po’ per volta il nostro raggio di azione, senza mai esagerare. Questo almeno fin quando non ci si sente sicuri che il piccolo o la piccola siano a proprio agio ed abbiano acquisito la corretta postura ed il corretto atteggiamento da mantere in sella ad una moto.
E’ necessario spiegare loro che non bisogna mai mollare la presa che li tiene saldamente stretti al genitore, che non bisogna allungare braccia e gambe fuori dalla moto, in quanto potrebbero farsi male.
Giuseppe, nelle sue indicazioni, spiega come sia importante l’approccio con la moto da parte del bambino. Con la motocicletta ferma e ben salda sul cavalletto bisogna spiegare al bimbo come salire in moto, come posizionarsi in sella, l’importanza di mantenere il punto di appoggio e soprattutto tutte quelle regole che servono a preservarlo da possibili incidenti. Un piede a penzoloni ad esempio può provocare un oscillazione del corpo con conseguente sbilanciamento.
Un po’ di meccanica base non fa male. Spiegare al piccolo o alla piccola che la moto ha dei componenti in movimento come nella bicicletta (catena e ruote), gli può fare comprendere che un comportamento imprudente vicino alla moto anche se non si è in sella, ad esempio quando il genitore sta facendo manovra con il motore acceso per spostare il mezzo, può provocare seri danni.
E l’abbigliamento tecnico?
Come per gli adulti, l’abbigliamento tecnico adeguato è essenziale per accrescere la sicurezza del piccolo motociclista. Basta una sola singola volta in cui le protezioni certificate fanno il proprio lavoro per evitare danni fisici e morali rilevanti a bambini e a genitori.
Per questo motivo è importante non lesinare sull’acquisto dell’abbigliamento da moto.
Un buon casco anche se non top di gamma è fondamentale. E’ necessario approcciare sin da subito ad un modello integrale, evitando i caschi jet.
Bisogna pensare prima di tutto alla sicurezza e poi alla comodità. E poi durante l’inverno l’integrale ripara anche dal freddo.

Mai portare in moto i bambini con il piumino. Un giubbotto tecnico, con protezioni alle spalle, ai gomiti ed il paraschiena integrato, rigorosamente certificati, sono essenziali. In più si rispetta il codice della strada. Un giubbotto specifico non protegge soltanto dai colpi derivanti da una caduta ma anche dalle abrasioni provocate dall’asfalto. Un semplice giubbotto è del tutto inadeguato anche in caso di una semplice scivolata a bassissima velocità.
I guanti con le protezioni anch’esse certificate, seppur basic, hanno anche essi la loro importanza.
Per quanto riguarda le ginocchia un pantalone tecnico con le protezioni vanno bene per le gita fuori porta. Se si fa il tragitto casa scuola vanno bene anche delle buone ginocchiera per i rollerblade.
Giuseppe fa poi riferimento al kit antipioggia, giacca e pantalone. Come sanno bene i motociclisti abituati ad utilizzare la moto con tutte le condizioni atmosferiche, esistono completi specifici, con cuciture vulcanizzate per evitare che l’acqua penetri ed inzuppi il bambino.
La scelta di dotare il baby rider di un kit specifico dipende se lo si porta in sella alla moto anche in caso di pioggia. Nel caso in cui lo si accompagni quotidianamente a scuola, a praticare attività sportiva o dagli amici con la moto, crediamo sia necessario dotarlo di un buon completo che lo ripari dalle intemperie.
Qualora il bambino venga portato in moto soltanto con il bel tempo, dotarsi di un k-way e pantaloni cerati sarà sufficiente per evitare che si bagni in caso di pioggia leggera o improvvisa durante un’uscita.

Ci siamo trovati a conversare con delle mamme motocicliste, con cui si è affrontato l’argomento seggiolino da moto per i bambini. Si tratta di un accessorio interessante dal punto di vista della stabilità del bambino che, essendo assicurato al seggiolino non ha la possibilità di sbilanciarsi.
Anche nell’ipotesi che il pargolo, stanco dopo una giornata trascorsa a scuola, si dovesse appisolare non rischierebbe di cadere dalla moto.
Bisogna però pensare che un modello con cinture di sicurezza che bloccano il piccolo possa essere comunque pericoloso in caso di caduta o di incidente, in quanto il bimbo resterebbe ancorato alla moto insieme al seggiolino.
Anche nella scelta di un accessorio come questo è necessario verificare che abbia tutte le certificazioni e soprattutto è necessario valutare tutti i pro ed i contro della scelta di un modello piuttosto che di un altro.
Come sempre però è necessario usare la testa.
Vincolare il bambino alla moto o al genitore pilota può essere molto pericoloso.
Se si pensa che in caso di incidente la moto potrebbe portare con se il bambino ad essa vincolato, oppure il genitore potrebbe atterrare sul bambino agganciato al suo corpo, allora bisognerebbe desistere dall’attuare scelte che soltanto all’apparenza danno un falso senso di sicurezza.
Anche trasportare il bambino collocato davanti a se, poggiato sul serbatoio della moto, oppure in piedi sulla pedana dello scooter sono cose che vanno assolutamente evitate.
La scelta o l’esigenza di trasportare i nostri piccoli sulla nostra due ruote deve sposarsi con il massimo grado di sicurezza possibile e le leggerezze non sono consentite.
Condividere con loro la nostre passioni è una cosa meravigliosa.
Anche il piacere di andare in moto in compagnia dei nostri figli può essere qualcosa che spesso fa provare a grandi e piccini delle splendide emozioni.
Dal primo giro all’interno di un parcheggio vuoto, fino alla passeggiata in collina in mezzo alla natura o la puntata al mare oppure al lago ci si emoziona a vedere il sorriso e la soddisfazione di un bambino in sella con il proprio papà o la propria mamma.
Anche l’acquisto dell’abbigliamento adeguato e degli accessori è un momento di condivisione di questa passione, del piacere di fare insieme qualcosa che ci piace.
Anche per questo motivo dobbiamo preservare l’incolumità dei nostri figli.
La passione va sempre vissuta in sicurezza, non solo per il fine più importante che è la salute dei nostri bimbi, ma anche per fare crescere il piacere di andare in moto in serenità.

