CINEMA – Le uscite in sala del 19 gennaio 2023

Sala cinema

Tra i film in uscita nelle sale cinematografiche in questo fine settimana, potremo vedere due commedie e tre pellicole di genere drammatico.

Iniziamo con leggerezza, con un film italiano ed uno francese che non mancheranno di divertire il pubblico in sala.

Io vivo altrove!

Genere: Commedia
Regia: Giuseppe Battiston
Attori: Giuseppe Battiston, Rolando Ravello, Teco Celio, Diane Fleri, Ariella Reggio, Alfonso Santagata, Maurizio Fanin, Giovanni Franzoni, Roberto Abbiati, Pierluigi Cantini, Ida Marinelli, Evelina Meghnagi, Claudia Della Seta, Roberto Citran
Durata: 104 min
Distribuzione: Adler Entertainment
Sceneggiatura: Marco Pettenello, Giuseppe Battiston
Fotografia: Duccio Cimatti
Montaggio: Giuseppe Trepiccione
Musiche: Pasquale Catalano

Il film diretto da Giuseppe Battiston, si incentra sull’amicizia nata per caso tra Fausto Biasutti (Giuseppe Battiston) e Fausto Perbellini (Rolando Ravello), che oltre ad avere lo stesso nome, condividono la passione per la fotografia.
Il loro incontro avviene in occasione di una gita in campagna per amanti della fotografia del paesaggio e scoprono che fotografare la natura è un hobby che per entrambe deriva dalla crescente repulsione per la vita di città. Sia l’uno che l’altro sognano infatti di abbandonare la grande città e trasferirsi in campagna.
Non tarderanno a raggiungere questo loro obiettivo, visto che la nonna di Biasutti lascia in eredità al nipote la sua casa a Valvana sulle colline del nord est.
Decidono così di lasciarsi la vecchia vita alle spalle e di partire alla volta di Valvana, ma una volta arrivati a destinazione dovranno fare i conti con l’ostilità della gente del posto.
La nonna di Biasutti parlava male di lui in paese ed i suoi concittadini non accolgono i due amici con concordialità, ma con diffidenza, dovuta anche ai pregiudizi su chi viene dalla grande città.
Integrarsi nella comunità sarà una sfida nella sfida ed il sogno dei due Fausto verrà messo a dura prova.


L’Innocente
( L’innocent )

Genere: Commedia
Regia: Louis Garrel
Attori: Louis Garrel, Anouk Grinberg, Roschdy Zem, Noémie Merlant, Manda Touré, Jean-Claude Pautot, Léa Wiazemsky, Yanisse Kebab
Paese: Francia
Durata: 100 min
Distribuzione: Movies Inspired e BIM Distribuzione
Sceneggiatura: Louis Garrel, Tanguy Viel
Fotografia: Julien Poupard
Montaggio: Pierre Deschamps
Musiche: Grégoire Hetzel
Produzione: Les Films des Tournelles, Arte France Cinéma e Auvergne Rhône-Alpes Cinéma

Il film diretto da Louis Garrel, racconta del conflitto madre/figlio tra Sylvie (Anouk Grinberg) e Abel (Louis Garrel).

Il motivo dell’attrito tra i due è da ricercare nella decisione di Sylvie di sposare Michel (Roschdy Zem), che sta per uscire di prigione. Sylvie e il suo fidanzato pianificano di costruirsi un futuro insieme, ma Abel è tutt’altro che felice della relazione della madre, in quanto è convinto che Michel non sia onesto e non possa condurre un’esistenza lontano da criminalità e illegalità.
Decide così di fare di tutto per far cambiare idea a sua madre ed insieme al suo migliore amico Clémence inizia a indagare su Michel.

Presto Abel sarà anche lui costretto a deviare dalla retta via…


Babylon

Genere: Drammatico
Regia: Damien Chazelle
Attori: Margot Robbie, Brad Pitt, Diego Calva, Jovan Adepo, Olivia Wilde, Samara Weaving, Li Jun Li, Jean Smart, Tobey Maguire, Max Minghella, Katherine Waterston, Eric Roberts, Phoebe Tonkin, Flea, Jennifer Grant, Jeff Garlin, Lukas Haas, Spike Jonze, P.J. Byrne, Rory Scovel
Paese: USA
Durata: 183 min
Distribuzione: Eagle Pictures
Sceneggiatura: Damien Chazelle
Fotografia: Linus Sandgren
Montaggio: Tom Cross
Musiche: Justin Hurwitz
Produzione: Material Pictures, Paramount Pictures

Film diretto da Damien Chazelle, ambientato nella Los Angeles degli anni 20, l’Epoca d’Oro di Hollywood, regno di sregolatezza, esuberanza e folli ambizioni.

Il periodo raccontato nella pellicola di Chazelle è quello del passaggio dai film muti a quelli sonori, momento che di transizione che vedrà la nascita delle nuove stelle del cinema ed il tramonto delle vecchie glorie.
Il film si incentra sulle vicende dei quattro protagonisti principali: Manny Torres (Diego Calva), un aspirante attore ispano-americano, Jack Conrad (Brad Pitt), un famoso attore che conduce una vita sregolata e che è molto preoccupato dall’arrivo dal sonoro, che rischia di stroncargli la carriera.
Ci sono poi la conturbante ma insicura Nellie LaRoy (Margot Robbie), destinata a diventare una stella dall’oggi all’indomani e Sidney Palmer (Jovan Adepo) un giovane trombettista jazz che ha l’opportunità di iniziare una carriera nel cinema.
Intorno a loro ruotano diversi personaggi, una giornalista specializzata in cronaca scandalistica, un gangster tossicodipendente in cerca di gloria, un’attrice e cantante spesso protagonista delle sfavillanti serate hollywoodiane ed uno dei più noti produttori cinematografici degli anni 20 e 30.


Anche Io

( She Said )

Genere: Drammatico
Regia: Maria Schrader
Attori: Carey Mulligan, Zoe Kazan, Patricia Clarkson, Andre Braugher, Jennifer Ehle, Samantha Morton, Sean Cullen, Angela Yeoh, Tom Pelphrey, Adam Shapiro, Anastasia Barzee, Emma O’Connor, George Walsh, Hilary Greer, Lola Petticrew, Molly Windsor, Ashley Judd, Zach Grenier, Peter Friedman, Frank Wood, Sarah Ann Masse, Mike Houston
Paese: USA
Durata: 128 min
Distribuzione: Universal Pictures
Sceneggiatura: Rebecca Lenkiewicz
Fotografia: Natasha Braier
Montaggio: Hansjörg Weissbrich
Musiche: Nicholas Britell
Produzione: Annapurna Pictures, Plan B Entertainment, Universal Pictures

In Anche Io, film diretto da Maria Schrader, viene raccontata l’inchiesta del New York Times sugli abusi sessuali di Harvey Weinstein.
Il lavoro svolto daflle due giornaliste Megan Twohey (Carey Mulligan) e Jodi Kantor (Zoe Kazan) ha messo sotto i riflettori i reati e gli abusi sessuali di cui si è macchiato l’ex produttore cinematografico, facendo venire alla luce il tema delle violenze sessuali a Hollywood ed è stato alla base del movimento #Metoo.
Nel 2017 la giornalista Jodi Kantor riceve una soffiata su un’aggressione sessuale: la vittima è l’attrice Rose McGowan.Il produttore Harvey Weinstein è indicato come il responsabile del reato. Inizialmente la McGowan decide di non parlare dell’accaduto, ma in seguito decide di ricontattare Jodi Kantor, raccontandole quanto successo.
In questo modo la giornalista contatta altre attrici, che dichiarano di aver avuto incontri sessuali con Weinstein, ma sono riluttanti a fare pubblicare i loro nomi negli articoli, al fine di tutelare la loro carriera.
La giornalista stenta quindi a fare progressi ed è soltanto nel momento in cui la sua collega Megan Twohey riesce a contattare un’ex assistente di Weinstein che l’indagine prende una nuova piega.
Questa nuova possibile fonte ha però firmato un accordo di riservatezza e pertanto non può rilasciare interviste.
La Twoley non si da per vinta e grazie ad alcune indagini interne, scopre i motivi che hanno permesso a Weinstein di fare archiviare ogni denuncia penale contro di lui.


La Ligne – La linea invisibile
( La ligne )

Genere: Drammatico
Anno: 2022
Regia: Ursula Meier
Attori: Stéphanie Blanchoud, Valeria Bruni Tedeschi, Elli Spagnolo, Dali Benssalah, India Hair, Benjamin Biolay, Eric Ruf, Thomas Wiesel, Louis Gence
Paese: Francia, Belgio, Svizzera
Durata: 101 min
Distribuzione: Satine Film
Sceneggiatura: Stéphanie Blanchoud, Antoine Jaccoud, Ursula Meier
Fotografia: Agnès Godard
Montaggio: Nelly Quettier
Produzione: Bandita Films, Les Films de Pierre, Les Films du Fleuve

La Ligne – La linea invisibile, diretto Ursula Meier, racconta la storia di Margaret (Stéphanie Blanchoud), una donna che conduce una vita turbolenta e violenta, che l’ha resa estremamente fragile a livello emotivo.
Un’accesa discussione con la madre (Valeria Bruni Tedeschi), induce quest’ultima denunciarla.
Il giudice impone a Margaret un ordine restrittivo che le vieta di entrare in contatto con la madre, né stare a una distanza inferiore ai cento metri dalla casa dove abita la donna.
Margaret si ritrova così isolata, allontanata dalla sua famiglia e dalla cerchia dei suoi legami affettivi.
L’ordine restrittivo diventa un ostacolo figurato, una linea immaginaria tracciata tra lei e la sua famiglia.
Margaret si aggrapperà alla volontà di ritrovare la propria dimensione e cercherà di avvicinarsi a questo limite invisibile, impossibile da oltrepassare.

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