La stampa ed i media continuano in questi gioni a fornire informazioni riguardo alle aperture della fase due dell’emergenza Coronavirus.
Si sa con certezza che, dal quattro di maggio, avverrà in modo graduale ed imporrà come è giusto regole da rispettare, molta attenzione e tanto buon senso.
Oltre alla riapertura di attività produttive e commerciali, si sta affrontando il tema di come dare maggiore libertà ai cittadini, che dovrebbero avere maggiori possibilità di movimento, restando all’interno della propria regione.
Questo scenario non significa un “liberi tutti”, bensì un modo per concedere una qualche forma di sfogo, utile anche a rasserenare gli animi, pur nella convinzione che, con l’inizio della fase due, comincia anche la convivenza con il Covid-19.
Sperando che la scienza o lo stesso virus, con il suo naturale ciclo di vita, pongano fine alla pandemia nel più breve tempo possibile, forse si può iniziare a pensare a come riprendere timidamente a praticare la passione per la moto.
Agonismo a parte, con l’eventuale ripresa degli allenamenti in pista o sui tracciati di enduro e motocross, anche gli amatori che non vedono l’ora di tornare in sella per qualche ora spensierata in giro con la propria motocicletta. Ancora non si parla di possibilità concrete. Tutto è legato dall’andamento della curva dei contagi e da come il governo nazionale e le regioni intenderanno seguire la road map stabilita, pur applicando eventuali aggiustamenti, resi possibili da nuove valutazioni e dal confronto quotidiano tra le istituzioni.
Forse si potrà iniziare a sperare nella possibilità di ricominciare, prima di quanto si immagini, ad utilizzare la propria amata due ruote.
Mototurismo ed uscite fuori porta all’interno della propria regione, in gruppi di due o tre, con soste limitate al rifornimento di carburante e alla consumazione del pranzo al sacco. Forse potrebbe essere questo lo scenario da prospettare ai motociclisti in febbrile attesa di tornare a fare risuonare i motori per le strade.
Un panino o due, una bottiglia d’acqua, una tavoletta di cioccolata ed un frutto da mettere nello zaino e poi finalmente via, in sella per un giro breve o per una tirata un pò più lunga.
Se poi, come si dice, sarà possibile acquistare un panino o altro cibo da asporto presso le località che si incontreranno lungo il percorso, questo darà forse la possibilità di dare una mano a ripartire ai tanti locali (bar e ristoranti) che, ogni anno con la bella stagione puntano sulle presenze dei molti motoclisti che non si lasciano scappare l’occasione per un bel giro in moto.
Il numero dei centauri che, con l’inizio della primavera escono in moto non soltanto di domenica, è sicuramente alto e ci sono località lungo tutta la nostra penisola che sono sempre ben felici di accogliere coloro che, viaggiando in solitaria o in folti gruppi, si fermano ad apprezzare la componente paesaggistica, l’accoglienza, il buon cibo e la buona compagnia.
Tutto questo movimento genera un fatturato non trascurabile per le strutture adibite alla ricezione turistica ed alla ristorazione. Consentire ai motociclisti di tornare quanto prima a percorrere le strade preferite, sarebbe senz’altro d’aiuto all’economia, anche se ancora limitato all’asporto del cibo ed al suo consumo lontano dal locale, magari in una radura a bordo strada all’ombra diun albero.
Il tutto sempre nel rispetto delle indicazioni fornite dagli scienziati, delle norme stabilite nei decreti del governo, dell’attenzione verso il prossimo e nell’uso del buon senso, a protezione della propria salute, di quella dei nostri cari e dei propri concittadini.
Oltre alle raccomandozioni di rito, come la prudenza alla guida, l’uso dell’abbigliamento tecnico e delle protezioni, il controllo scupoloso delle condizioni del proprio motoveicolo, bisognerà aggiungere anche l’uso della mascherina e dei guanti al momento di effettuare le soste, soprattutto per effettuare il rifornimento di carburante o per interagire con gli altri, mantenendo sempre la distanza.
Non resta che augurare a tutti di potere presto tornare a scaldare i motori per ripartire in compagnia della propria moto.
Buona strada

