La casa dei tre diapason, nell’ambito dei suoi progetti di elettrificazione della mobilità, ha realizzato un motore elettrico modulare in grado di alimentare vari tipi di mezzi a quattro e perché no anche anche a due ruote.
L’idea consiste nel fornire un motore elettrico ad altri produttori nel comparto automotive, completo di trasmissione bello e pronto, senza dovere per forza investire in un progetto di motore elettrico proprio.
La corsa all’elettrificazione delle auto e delle motociclette potrebbe così contare su un prodotto pronto all’uso estremamente versatile, capace di erogare potenze che vanno dai 47 cv ai 272 cv.
Un’utilitaria potrebbe essere equipaggiata con il modello base, mentre un’auto sportiva potrebbe beneficiare della potenza massima sprigionata dalla versione più potente del progetto della casa di IWATA.
E’ il caso dell’Alfa Romeo 4C, utilizzata come “cavia” per presentare al mondo questo motore.
Nonostante la Toyota sia azionista di Yamaha, per il video di presentazione si è preferito puntare sulla sportiva italiana, probabilmente per mettere in evidenza come questo progetto possa essere adottato da tutti i produttori e per iniziare a puntare sul mercato europeo, che sta spingendo sempre di più sulla mobilità ad emissioni zero.
L’idea è talmente semplice quanto geniale. Un unico progetto di propulsore, più moduli accoppiabili tra loro al fine di essere impiegati su diverse tipologie di progetti motoristici.
Questa iniziativa fa parte della strategia aziendale “Transforming Mobility” di Yamaha Motor, che la società ha annunciato insieme alla sua visione a lungo termine fino al 2030 sotto il nome di “ART for Human Possabilities”.

