E’ ufficiale, dopo 5 stagioni nel campionato SSP300 ed il titolo iridato vinto nel 2018 in sella alla Kavasaki, Ana Carrasco torna al Campionato del Mondo Moto3 e lo fa con la squadra con cui ha già corso nel 2015 e che ha scelto di dare nuovamente fiducia alla campionessa di Cehegín.

Il team BOÉ SKX ha infatti ufficiliazzato l’ingaggio della “Pink Warrior”, riportandola di fatto nel paddock della MotoGP a fianco di Gerard Riu per le prime sette gare del campionato e successivamente condividerà il box con David Muñoz non ancora sedicenne.
La carriera di Ana nell’ambito del motomondiale è iniziata proprio in Moto3 nell’aprile del 2013, con il suo debutto in Qatar.
Nel 2014 corre con la Kalex KTM del team RW Racing GP, ma non riesce a chiudere il campionato a causa dell’improvvisa assenza di investimenti economici da parte dello sponsor.
Dal 2015 ha iniziato a corrrere per il Team RBA Racing, ma i “guai” per la giovane Ana non sono finiti. Salta la gara del Qatar a causa di un infortunio rimediato nel corso dei test pre-campionato e successivamente è costretta a rinunciare alle gare di di Indianapolis e poi della Repubblica Ceca sempre a causa di problemi fisici derivanti da una caduta nel GP di Germania.
Nel 2016 torna nel CEV e gareggia nella classe Moto2 e nel 2017 partecipa al campionato Supersport 300 in sella ad una Kawasaki Ninja 300 del team ETG Racing. A Portimao in Portogallo ottiene la sua prima vittoria.
Il 2018 è l’anno della sua consacrazione. Con 93 punti in classifica e 2 vittorie ottenute in Italia ad Imola ed in Inghilterra a Donington Park, la Carrasco diventa campione del mondo SSP 300.

Nel 2019 passa al team Kawasaki Provec WorldSSP300, la squadra ufficiale della casa di Minato in Spagna. La carrasco chiude il campionato al terzo posto con 117 punti, vincendo due gran premi.

Il 2020 è un anno sfavorevole alla giovane campionessa spagnola. Dopo avere vinto una gara, Ana chiude la stagione a causa di un brutto infortunio alla schiena. Subisce due interventi chirurgici, il primo per fissare delle placche a due vertebre ed il secondo per la loro rimozione.

La Carrasco ha dimostrato di essere una combattente, recuperando velocemente e tornando in pista per due giorni di test a Barcellona. Nel 2021 ottiene una vittoria, sempre al Gran Premio d’Italia, ma non riesce ad andare oltre il sedicesimo posto in classifica.
Nell’anno del ritorno in Moto3 siamo sicuri che Ana darà il massimo non solo per dimostrare di avere recuperato sull’infortunio e le operazioni a cui si è dovuta sottoporre, ma soprattutto per dimostrare a tutti e principalmente a se stessa di che pasta è fatta.
Noi siamo sicuri che potrà fare bene e come siamo ormai abituati a fare da molti anni a questa parte facciamo il tifo per lei, facendole un grande in bocca al lupo.


