L’estate si avvicina?
Forse…
Il meteo è ancora incerto ed il mese di maggio riserverà ancora sorprese a chi decide di partire in sella alla propria moto. Guardando le previsioni meteo sui siti, sulle app dedicate, sui giornali ed in TV è una situazione in continua evoluzione e allora via al toto meteo, al cambio di date per la partenza, all’acquisto dell’abbigliamento antipioggia nuovo (quello usato potrebbe non essere più a prova di temporale).
Noi motociclisti si sa non amiamo la pioggia, ma le incertezze metereologiche non ci fermano e speranzosi ci mettiamo in viaggio lo stesso.
In attesa che la situazione si stabilizzi cerchiamo di cogliere la “finestra temporale” giusta per un week-end fuori porta oppure per trascorrere una settimana in sella alla nostra motocicletta.
Mentre controlliamo convulsamente gli aggiornamenti meteo, iniziamo ad organizzare il bagaglio.
Oggi le case produttrici di borse e valigie rigide, semirigide e morbide offrono ai motociclisti soluzioni adatte ad ogni tipo di moto ed anche coloro che non hanno particolari “predisposizioni” per alloggiare il bagaglio da moto, possono avvalersi di prodotti che rendono il viaggio più confortevole e sicuro.
Ci sono motociclette nate appositamente per viaggiare e per effettuare lunghe percorrenze, senza che pilota e passegero si stanchino eccessivamente.
Ma per chi ha optato per una moto meno comoda, magari per una fun bike, come ad esempio una Ducati Hypermotard?
Il modello anche nella sua versione più recente, la 950, non è proprio comodissima. Chi la sceglie lo fa per le qualità che la rendono una moto sportiva, divertente, estremamente maneggevole, da buttare giù nei tornanti di montagna.

Una moto come la Hyper, per non parlare delle supernaked, non si sposa benissimo con piastra e bauletto, in quanto perde in estetica ed in piacere di guida.
E allora come attrezzare la nostra moto per mantenerla agile e consentirci di continuare a divertirci anche con il necessario per una vacanza più o meno breve?
Diciamo innanzitutto che per un viaggio in moto, inteso come un tour su strada e non come un viaggio avventura su strade sterrate o mulattiere, sicuramente meno adatto alle caratteristiche di motociclette come la Hypermotard o una naked sportiva, non è necessario attrezzarsi come se si percorresse la via della seta.
Per sicurezza è sempre bene dotarsi di un kit riparazione pneumatici e di un piccolo compressore ricaricabile via USB.
Oltre a questo è necessario avere un completo per la pioggia, che potrebbe includere, oltre alla giacca ed al pantalone anche un paio di copri stivali.
Queste tre cose sono essenziali e danno maggiore sicurezza nell’affrontare i km da percorrere.
Inoltre, come possiamo immaginare dal tipo di motocicletta presa ad esempio, in sella solitamente c’è il solo pilota, che viaggia senza passeggero.
Ma prima di scegliere il tipo di borsa da acquistare per viaggiare con tutto l’occorrente, andiamo ad elencare le cose da mettere in “valigia”.
Ovviamente il nostro elenco tiene in considerazione alcuni presupposti a nostro avviso essenziali quando si viaggia in moto, ma è puramente indicativo.
La quantità di cose che costituiscono il bagaglio è una scelta individuale ed ovviamente dipende da quanti giorni si compone il viaggio.
Noi partiamo dal presupposto che il motociclista deve viaggiare leggero. Questa a nostro avviso è una regola basilare da seguire quando si programma un viaggio su due ruote.
Come dicevamo, tutto dipende dal numero di giorni che saremo in sella alla nostra moto, ma anche per i viaggi più lunghi dobbiamo tenere in considerazione che la maggior parte del tempo indosseremo l’abbigliamento tecnico (tuta in pelle, completo in cordura oppure giubbotto tecnico e jeans protettivo).
Pertanto ciò che ci serve, al di là del cambio dell’intimo che indossiamo sotto l’abbigliamento tecnico, si riduce a ciò che indosseremo quando non siamo in viaggio.
Partiamo dall’occorrente standard, che ci consenta di vivere l’esperienza senza arrivare a sembrare Robinson Crusoe sull’isola deserta.
Per una settimana in moto abbiamo selezionato il nostro personale elenco di oggetti con cui riempire in bagaglio:
- piccola borsetta per contenere l’occorrente per l’igiene. Questa deve contenere il necessario per lavarsi e per la cura del corpo, sempre senza esagerare;
- un paio di scarpe per quando si fa tappa e la sera si lascia l’abbigliamento tecnico, per indossare qualcosa di più comodo, magari un paio di sneakers;
- la biancheria intima, necessaria per i giorni del viaggio. Anche in questo caso non bisogna esagerare, soprattutto con i capi che indosseremo esclusivamente quando avremo lasciato la moto nel parcheggio dell’hotel per andare a cena, come ad esempio i calzini.
- un paio di t-shirts dovrebbero bastare, scegliendone una a maniche lunghe ed una più estiva a maniche corte;
- dalla meta dipende la scelta di alcuni accessori che rendano confortevole sia il viaggio che le tappe. Se si va al mare, viste anche le condizioni mutevoli del tempo di questo mese di maggio 2023, difficilmente si porteranno costume e telo in micro fibra, che occupa meno spazio. Nei mesi più caldi ovviamente sono due oggetti che, insieme ad un paio di infradito non possono mancare nel bagaglio. Queste ultime potranno essere ovviamente utilizzate come ciabatta per stare comodo la sera andando in un ristorante sul lungomare, oppure per muoversi nella stanza di albergo.
Nel caso ci si rechi in collina o in montagna è necessario portare con se qualcosa di più pesante, come una felpa ed un gilet windstopper. Dovremo anche pensare ad un abbigliamento intimo tecnico per le temperature più rigide, in quanto in montagna il tempo e le temperature potrebbero cambiare e pertanto una migliore protezione dal freddo può tornare utile.
Una volta completato il “corredo” da portare in viaggio con noi e quindi non ci resta che scegliere il tipo di borsa capace di accogliere tutto l’occorrente che abbiamo selezionato, senza diventare ingombrante e senza appesantire la moto.
Considerando che non ci piacciono le borse da serbatoio particolarmente ingombranti (al massimo possiamo attrezzarci con in borsello in grado di contenere l’occorrente per rispondere alle esigenze immediate che si possono presentare durante il viaggio (occhiali, portafoflio, smartphone, chiavi, action cam, ecc.), abbiamo optato per una borsa da sella.

Le case produttrici offrono diverse soluzioni, ciascuna con i propri pregi e difetti.
Il nostro consiglio, qualsiasi tipologia di borsa da sella scegliate, è quello di prestare particolare attenzione alla qualità del prodotto. Durante un viaggio in moto bisogna pensare a guidare, prestando attenzione alla strada, alle manovre che si effettuano ed al panorama. Avere in testa l’idea che il tipo di bagaglio scelto può aprirsi o può scivolare di lato o può volare via dalla moto a causa di un sistema di fissaggio poco valido, non ci fa guidare in tranquillità, ci può render distratti e può provocarci non pochi mal di stomaco, maledicendo una scelta sbagliata.
Non sempre la regola del chi più spende più guadagna risulta valida, ma in linea di massima affidarsi a prodotti di marche collaudate in generale ci fa viaggiare tranquilli e ci fa godere in sicurezza il piacere di guida della nostra motocicletta.
Detto ciò, una volta alloggiato sul serbatoio il nostro borsello da moto, dobbiamo pensare al tipo di borsa da sella da acquistare.
Noi abbiamo optato per un modello GIVI, dotato di attacco tanklock. Si avete capito bene tanklock!
Ma in inglese la parola tank non indica anche il serbatoio del carburante? Esattamente!
GIVI ha creato una base, la S430, che va fissata tramite un sistema di cinghie (due per l’esattezza) alla sella del passeggero, collocandole sotto di essa. La S430 è dotata di un attacco tanklock del tutto identico a quello che viene utilizzato per fissare le borse sul serbatoio e pertanto è in grado di accogliere “tutti” i modelli di borse dotati di questo specifico attacco.
Le cinghie con cui si fissa la base sono regolabili e pertanto possono essere tirate fino a che la stessa non risulti completamente ferma sulla sella.

Per quanto riguarda la borsa, abbiamo scelto una GIVI EA131 Tanklock, della capienza di 20 lt., estensibile a 26lt.
Questa borsa è in grado di accogliere gli oggetti sopra elencati ed è dotata di una tracolla per poterla trasportare con comodità, una volta tolta dalla sella.
La scelta di questa soluzione è dettata dalla semplicità nell’agganciare e sganciare la borsa dal suo supporto, in modo da potere essere facilmente rimossa quando ci si allontana dalla moto, per poi essere ricollocata su di essa con un semplice “click”.
Anche altre soluzioni possono andare bene, ma la rapidità con cui questo sistema ci consente di operare con il bagaglio a nostro avviso al momento non ha eguali.
E’ in uscita, a giugno, anche un nuovo modello di borsa prodotta dalla GIVI, più capiente di quella sopra descritta. Parliamo della EA147 TAILOCK, una borsa della capienza di 30lt., estensibile a 38lt (nella versione estesa può contenere un casco integrale).
Il nome indica chiaramente il suo posizionamento sulla sella, sempre in accoppiata con il supporto S430.
Tra le caratteristiche che rendono molto interessante questo prodotto, oltre alla sua capienza generosa, è la possibilità di indossarla come zaino una volta sganciata dalla sella. La EA147 è infatti dotata di due spallacci a scomparsa, che la rendono comoda da portare proprio come uno zaino da viaggio.
Ricapitolando, gli oggetti da portare in viaggio ci sono, il borsello da serbatoio (che consigliamo per la sua praticità) pure, la base ad aggancio e sgancio rapido è posizionata sulla sella e la borsa va soltanto riempita…
Non ci resta che aspettare un veloce miglioramento del meteo per indossare tuta protettiva e casco, caricare la moto, incontrare gli amici e via, pronti a goderci il nostro viaggio in sella alla nostra amata moto.

