Mototurismo e Corona Virus Fase 2

La stampa ed i media continuano in questi gioni a fornire informazioni riguardo alle aperture della fase due dell’emergenza Coronavirus. Si sa con certezza che, dal quattro di maggio, avverrà in modo graduale ed imporrà come è giusto regole da rispettare, molta attenzione e tanto buon senso. Oltre alla riapertura di attività produttive e commerciali, si sta affrontando il tema di come dare maggiore libertà ai cittadini, che dovrebbero avere maggiori possibilità di movimento, restando all’interno della propria regione. Questo scenario non significa un “liberi tutti”, bensì un modo per concedere una qualche forma di sfogo, utile anche a rasserenare gli animi, pur nella convinzioneContinua a leggere >>

Drift 2 – un video che rende ancora più spettacolare le immagini girate da un gruppo di stunts che in derapata ne fanno veramente di tutti i colori. E proprio per enfatizzare i momenti più belli sono stati usate tecniche di ripresa rese possibili da telecamere installate su un drone  e persino onboard ad un’auto radio comandata. Ma come si dice bando alle ciance e lasciamo la parola agli inseguimenti di DRIFT 2.Continua a leggere >>

Chris Pfeiffer

Chris Pfeiffer, classe 1970, il tedesco campione del mondo di stuntriding ha fatto divertire le platee di tutto il mondo in sella alla sua BMW F800R e non solo. Ritiratosi dalle “scene” nel 2015 continua ad essere un punto di riferimento per i nuovi stunt riders. Quello che lo distingue da altri suoi colleghi, anche da quelli più giovani, è la sua maestria e la sua destrezza in sella alla moto, qualità che esaltano la naturalezza delle sue evoluzioni, mai banali e sempre votate a fornire il massimo dello spettacolo.Continua a leggere >>

Da uno studio condotto dallo European Transport Safety Council in Italia il 28% delle morti provocate dagli incidenti stradali in aree urbane coinvolge conducenti di motociclette (24%) e ciclomotori (4%). L’Italia detiene una tra le percentuali più alte d’Europa. Le motivazioni che collocano il Bel Paese nella parte alta di questa “classifica” negativa, sono da ricercarsi nelle condizioni delle strade e dell’asfalto, nella mancata percezione dell’importanza di indossare l’abbigliamento tecnico di protezione, nell’eccesso di velocità nelle aree urbane. A queste indicazioni contenute nello studio dello ETSC vanno aggiunti il mancato rispetto della segnaletica stradale, la scarsa attenzione alle norme previste dal codice della strada, laContinua a leggere >>